BASTA !

Bisogna Abolire lo STAto !

 

Crimini & Misfatti
dello stato italiano dalle origini ai giorni nostri

 


1923-1928 - Il re e i notabili per il fascismo : i manganellatori al potere


 

1923
23 Gennaio. Una spedizione punitiva per la morte di due fascisti è organizzata a La Spezia : sei morti.

2 Febbraio. Arresto del liberale Piero Gobetti.

3 Febbraio. Arresto del comunista Amedeo Bordiga, di quasi tutto il comitato centrale del partito, di 72 segretari federali, di 41 segretari delle organizzazioni giovanili e chiusura del giornale "L'Avanguardia". Chi può fugge all'estero.
Fascisti e nazionalisti aggrediscono e malmenano a Livorno il deputato socialista Giuseppe Emanuele Modigliani. La milizia intima a Modigliani di lasciare Livorno.

8 Febbraio. Lo stato assume il monopolio della rete telefonica a grande distanza.

26 Febbraio. L'associazione nazionalista si fonde nel partito fascista. 

1 Marzo. Arresto del socialista Giacinto Menotti Serrati.

31 Marzo. Arresto del comunista Ruggero Grieco.

19 Maggio. Mussolini incontra Alcide De Gasperi. Ha bisogno dei voti dei popolari per la sua riforma elettorale

27 Aprile. Approvazione della riforma della scuola promossa dal Ministro Giovanni Gentile. La riforma sancisce il controllo generale dello stato sulla scuola.

29 Maggio. Il deputato fascista Alfredo Misuri denuncia alla Camera le illegalità commesse dagli squadristi. Per questo sarà aggredito, bastonato ed espulso dal partito.

15 Luglio. Il prefetto di Trieste ordina la cessazione della pubblicazione del giornale comunista "Il Lavoratore". 

21 Luglio. La Camera approva la legge elettorale Acerbo (dal nome del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giacomo Acerbo) che adotta il sistema maggioritario, ripristina il collegio uninominale e introduce il premio di maggioranza assegnando i due terzi dei seggi alla lista che ottiene il maggior numero di voti. Servirà al partito fascista per monopolizzare il potere giocando sulla paura dell'instabilità.

24 Luglio. Mussolini riceve i vertici sindacali della CGdL cercando di trascinarli dalla sua parte. Non per nulla in Marzo il governo aveva introdotto con decreto legge la giornata lavorativa di otto ore.

24 Agosto. Don Giovanni Minzoni è ucciso dai fascisti ad Argenta, nel Ferrarese. Proseguono gli atti di violenza e di devastazione dei circoli cattolici.

31 Agosto. Mussolini decide l'occupazione dell'isola greca di Corfù a seguito di un incidente occorso ai membri di una missione militare italiana sul confine greco-albanese. La Società delle Nazioni condanna l'occupazione che cesserà a fine settembre.

21 Settembre. Vengono arrestati esponenti di spicco del partito comunista d'Italia tra cui Palmiro Togliatti, Angelo Tasca e Alfonso Leonetti.

19 Ottobre. Un comunicato del partito liberale ribadisce la fiducia dei liberali nel governo Mussolini.

14 Novembre. Viene definitivamente approvata la legge elettorale Acerbo.

26 Novembre. Il comitato direttivo della CGdL decide di tenere un atteggiamento di apertura nei confronti di Mussolini.

29 Novembre. Dimostranti fascisti invadono e devastano l'abitazione di Francesco Saverio Nitti senza che la polizia intervenga.

5 Dicembre. Il deputato comunista Nicola Bombacci pronuncia alla Camera un discorso in cui sostiene l'affinità tra la rivoluzione russa e quella fascista. Sarà sconfessato dal partito comunista e invitato a dare le dimissioni da deputato. Entrerà in seguito nel partito fascista, indice evidente dell'esistenza di punti di contatto tra le due esperienze .

12 Dicembre. Con pretestuosi motivi di ordine pubblico sono sospese numerosi pubblicazioni socialiste, comuniste e sindacali.

26 Dicembre. L'onorevole Giovanni Amendola, direttore del giornale "Il Mondo" viene assalito e bastonato a Roma da un gruppo di fascisti. 

 

1924
28 Febbraio. I fascisti uccidono a Reggio Emilia il deputato socialista Antonio Piccinini.

19 Marzo. In un discorso a Milano, Antonio Salandra riconosce in Mussolini il continuatore della migliore tradizione liberale e risorgimentale. Questo mostra l'insipienza totale del liberalismo in Italia.

6 Aprile. Elezioni politiche. Si svolgono in un clima di violenza e di intimidazioni sulla base della nuova legge maggioritaria (legge Acerbo). Il listone fascista riceve 4.305.906 voti che sommati ai voti di altre liste fasciste (fascisti di disturbo, fascisti dissidenti) arriva a quasi 5 milioni di voti. Le altre 11 liste ottengono in complesso solo 2 milioni e mezzo di voti. Il fascismo ha in sostanza l'appoggio delle masse e può, a ragione, sostenere di aver raggiunto il potere in maniera democratica (attribuendo alla parola 'democratico' connotazioni né positive né negative). Con il premio di maggioranza i fascisti si assicurano 356 seggi + 19 delle liste fiancheggiatrici. Le altre liste fanno eleggere 161 deputati.

30 Maggio. Il deputato socialista Giacomo Matteotti denuncia le violenze e i brogli che hanno caratterizzato le elezioni politiche e ne chiede la invalidazione.

10 Giugno. Una squadra fascista che comprende Amerigo Dumini (stipendiato dall'ufficio stampa della presidenza del consiglio), Albino Volpi, Giuseppe Viola, Amleto Poveromo, Augusto Malacria, rapisce e uccide il deputato socialista Giacomo Matteotti. 

14 Giugno. Presentano le dimissioni il sottosegretario agli Interni Aldo Finzi e il capo dell'ufficio stampa della presidenza del consiglio Cesare Rossi, in relazione al caso Matteotti.

18 Giugno. Giovanni Marinelli, segretario amministrativo del partito nazionale fascista, è arrestato con l'accusa di complicità nel delitto Matteotti.

27 Giugno. L'Aventino. Per protesta contro il governo coinvolto nel caso Matteotti, deputati di vari partiti decidono di non partecipare ai lavori della Camera fino alla costituzione di un nuovo governo.

8 Luglio. Il consiglio dei ministri approva un decreto restrittivo della libertà di stampa.

6 Agosto. Luigi Einaudi pubblica sul Corriere della Sera un articolo intitolato "Il silenzio degli industriali" in cui accusa il mondo industriale di assistere passivamente ai tragici eventi.

16 Agosto. Il cadavere di Giacomo Matteotti viene rinvenuto nella macchia della Quartarella a una ventina di chilometri da Roma.

27 Agosto. Nasce l'URI (Unione Radiofonica Italiana) sotto il controllo monopolistico dello stato.

5 Settembre. Piero Gobetti, editore e direttore della rivista "La rivoluzione liberale", viene aggredito a Torino dai fascisti. 

25 Ottobre. Dietro pressioni esercitate da Mussolini, don Sturzo, ex segretario del Partito Popolare, è costretto a lasciare l'Italia. Rimarrà in esilio per 22 anni.

27 Dicembre. In un memoriale pubblicato sulla rivista di Giovanni Amendola 'Il Mondo', l'ex capo dell'ufficio stampa della presidenza del consiglio, Cesare Rossi, ribadisce la responsabilità diretta di Mussolini nel delitto Matteotti.

31 Dicembre. Vari giornali d'opposizione sono sequestrati in ogni parte d'Italia. I fascisti compiono aggressioni contro professionisti di orientamento antifascista. I gruppi fascisti nelle province chiedono a Mussolini di sopprimere qualsiasi opposizione.

 

1925
3 Gennaio. Parlando alla Camera, Mussolini si assume la responsabilità 'politica, morale e storica' di tutto quanto è avvenuto durante il suo governo e quindi anche del delitto Matteotti. Assicura un chiarimento della situazione nelle quarantotto ore successive al suo discorso. È l'inizio del regime fascista.

4 Gennaio. I prefetti ricevono l'ordine di proibire qualsiasi manifestazione pubblica, di esercitare un controllo su circoli, ritrovi, organizzazioni, gruppi in qualche modo sospetti, di sciogliere le formazioni considerate sovversive, di reprimere ogni tentativo di resistenza.

6 Gennaio. Il ministro dell'interno Luigi Federzoni presenta un primo bilancio delle disposizioni date ai prefetti : sono stati chiusi o sciolti 95 circoli e ritrovi, 150 esercizi pubblici, 25 organizzazioni ritenute sovversive, 120 gruppi dell'associazione antifascista Italia libera; sono state arrestate 111 persone dichiarate sovversive; sono state effettuate 655 perquisizioni domiciliari.

8 Gennaio. I deputati aventiniani pubblicano un manifesto di condanna morale del fascismo. È l'unica presa di posizione e testimonia la debolezza e l'insignificanza delle opposizioni.

12 Gennaio. Disegno di legge per  il controllo statale di tutte le associazioni e organizzazioni.

18 Febbraio. Viene promossa la pubblicazione dell'Enciclopedia Italiana, esempio classico della gestione statale della cultura e quindi dell'asservimento delle idee allo stato.

2 Marzo. Il governo sospende il presidente Ettore Viola e l'intero gruppo dirigente dell'ANC (associazione nazionale combattenti) dimostratosi troppo indipendente nei confronti del fascismo.

1 Maggio. Viene istituita l'Opera nazionale dopolavoro che passerà sotto il diretto controllo del partito nazionale fascista.
Il deputato Antonio Gramsci, nel suo unico discorso parlamentare, si pronuncia contro la legge sulle associazioni in quanto concede allo stato la licenza di sciogliere a suo piacere qualsiasi organizzazione. La legge sarà approvata dalla Camera il giorno 19.

19 Maggio. La Camera approva una legge per l'epurazione dei burocrati che non si mostrino ligi alle direttive del governo.

20 Luglio. Giovanni Amendola subisce una nuova aggressione in conseguenza della quale morirà alcuni mesi dopo.

24 Luglio. Il governo ripristina il dazio sul grano.

4 Agosto. Gaetano Salvemini fugge in Francia dopo l'arresto e la messa in libertà provvisoria. Rimarrà in esilio per oltre 20 anni.

29 Settembre. Il prefetto fa sospendere la pubblicazione del giornale La Stampa fino al 9 Novembre.

2 Ottobre. A palazzo Vidoni la Confindustria e la Confederazione delle corporazioni fasciste si riconoscono reciprocamente come i rappresentanti esclusivi degli industriali e dei lavoratori. Vengono abolite le commissioni interne di fabbrica. Il patto di palazzo Vidoni sancisce il monopolio sindacale fascista.

3 Ottobre. I fascisti toscani sono protagonisti di violenze e aggressioni contro singoli individui e sedi di associazioni. 

8 Ottobre. Il podestà, di nomina prefettizia, sostituisce il sindaco eletto dai cittadini del Comune. Vengono inoltre estesi i poteri del prefetto. La legge entrerà in vigore nel febbraio del 1926.

19 Ottobre. L'esercito italiano completa l'occupazione della Somalia.

3 Novembre. Il Popolo, giornale del partito popolare, è costretto a cessare la pubblicazione dopo che da mesi veniva quotidianamente sequestrato.

4 Novembre. La presunta organizzazione di un attentato contro Mussolini costituisce il pretesto per nuove repressioni nei confronti della massoneria e del partito socialista unitario.

5 Novembre. Lo stato riconosce ufficialmente per decreto legge l'istituto LUCE (L'unione per la cinematografia educativa) e lo pone al suo servizio come macchina di propaganda.

8 Novembre. Il prefetto di Milano sospende le pubblicazioni dei quotidiani l'Avanti e l'Unità.

10 Novembre. Il prefetto di Torino sospende la pubblicazione del periodico 'La rivoluzione liberale' diretto da Piero Gobetti.

12 Novembre. La Confindustria si integra nel regime e ottiene che un suo rappresentante sieda nel Gran Consiglio del fascismo.

14 Novembre. Ulteriore estensione del potere dei prefetti

27 Novembre. Il governo introduce il saluto romano fascista in tutte le amministrazioni dello stato.

10 Dicembre. Lo stato costituisce l'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia). La piovra statale si estende su tutte le espressioni della vita sociale.

24 Dicembre. Vengono allargati i poteri del capo del governo che può emanare norme giuridiche senza l'approvazione delle Camere.

31 Dicembre. Nuovi provvedimenti di controllo statale della stampa  impongono ai giornali un direttore responsabile riconosciuto dallo stato. Dopo l'uscita del provvedimento molti giornali sospendono le pubblicazioni.

 

1926
16 Gennaio. I deputati fascisti cacciano dall'aula gli aventiniani che avevano deciso di riprendere il loro posto. 

31 Gennaio. Accrescimento dei poteri dell'esecutivo e riduzione dei poteri di delibera e di controllo del Parlamento.

16 Febbraio. A soli 25 anni muore in esilio, a Parigi, Piero Gobetti, fiaccato nel corpo dalle aggressioni dei fascisti.

16 Marzo. Inizia il processo per il delitto Matteotti. La giustizia di stato condannerà gli esecutori del delitto  a cinque anni, undici mesi e venti giorni di cui quattro anni condonati per amnistia. Una beffa, tipica della 'giustizia di stato'.

28 Marzo. Il prefetto di Milano scioglie il VI Congresso nazionale di filosofia a seguito dell'insorgere di accesi dibattiti.

3 Aprile. La legge sull'organizzazione sindacale riconosce solo due confederazioni, una per gli imprenditori e una per i lavoratori, entrambe affidate a dirigenti fascisti. Sono vietati gli scioperi e qualsiasi forma di agitazione sindacale.
Viene costituita l'Opera Nazionale Balilla che inquadra i ragazzi dagli 8 ai 12 anni (balilla) e quelli dai 12 ai 18 anni (avanguardisti). Il regime pensa proprio a tutto e a tutti.

7 Aprile. Giovanni Amendola muore a Cannes, fisicamente distrutto dalle aggressioni subite dai fascisti.

19 Aprile. Il governo italiano e quello inglese concludono un accordo per la spartizione delle zone di influenza in Africa.

19 Maggio. Viene costituita l'Azienda Generale dei Petroli (AGIP). Lo stato invade anche questo campo di attività economica.

1 Luglio. Lo stato italiano annette ufficialmente l'Oltregiuba alla Somalia italiana.

19 Settembre. Su pressioni del governo italiano, il governo francese prende provvedimenti repressivi contro gli emigrati politici italiani.

31 Ottobre. A seguito di un attentato a Mussolini che viene attribuito ad un presunto anarchico, Anteo Zamboni (un ragazzo di 15 anni), immediatamente linciato dai fascisti, si moltiplicano gli assalti a giornali dell'opposizione e ad abitazioni di personalità non fasciste (Benedetto Croce, Carlo Sforza).

1 Novembre. Sono sospesi o soppressi i seguenti giornali e riviste: Il Mondo, Il Risorgimento, La Voce repubblicana, l'Avanti , l'Unità, Battaglie sindacali, Critica Sociale. 

5 Novembre. Provvedimenti per la sicurezza del fascismo e per la difesa dello stato. Soppressione di tutti i partiti, associazioni e organizzazioni di opposizione al fascismo; controllo di tutti i passaporti per l'estero e annullamento di quelli rilasciati di recente; confisca dei beni degli emigrati politici; revoca della licenza di pubblicazione alla stampa di opposizione; istituzione del confino di polizia; ripristino della pena di morte per crimini contro lo stato;  istituzione del 'tribunale speciale per la difesa dello stato'; costituzione dell'OVRA (Organizzazione per la vigilanza e la repressione dell'antifascismo). È l'attuazione della concezione statista propria del secolo XX.

8 Novembre. Il deputato Antonio Gramsci e altri deputati comunisti sono arrestati, in aperta violazione dell'immunità parlamentare, e rinchiusi a Regina Coeli.

9 Novembre. Tutti i deputati antifascisti sono dichiarati decaduti.

12 Dicembre. Filippo Turati abbandona clandestinamente l'Italia.

30 Dicembre. Il fascio littorio diventa emblema dello stato italiano.

31 Dicembre. Su tutti gli atti ufficiali delle amministrazioni statali è fatto obbligo di aggiungere alla data del calendario gregoriano la data del calendario fascista (anno di inizio 1922). Scimmiottando la rivoluzione francese (calendario repubblicano) il fascismo mette in rilievo le notevoli affinità tra le due esperienze entrambe caratterizzate dal segno dello statismo.

 

1927
Gennaio. La polizia, sotto la guida di Arturo Bocchini, rafforza la sua opera di repressione. Viene istituito il casellario politico centrale che, alla fine del 1927, ha più di 100mila fascicoli su persone cosiddette sospette o sovversive.

1 Febbraio. Due operai sono condannati dal tribunale speciale per la difesa dello stato con l'accusa di avere offeso Mussolini. 
Si autoscioglie la confederazione generale del lavoro.

5 Gennaio. Il Procuratore generale Giovanni Appiani, inaugurando l'anno giudiziario, traccia il nuovo corso della magistratura a servizio dello stato fascista definendo la giustizia come un concetto relativo in rapporto e in subordine alla politica.

9 Gennaio. Sono sciolte le organizzazioni giovanili non fasciste. L'associazione degli esploratori cattolici, l'unica a sopravvivere, deve inserire nelle sue insegne il simbolo del littorio e le iniziali ONB (Opera Nazionale Balilla).

12 Gennaio. Vengono chiuse le iscrizioni al Partito Nazionale Fascista. L'unica spiegazione possibile è che la massa di arrivisti e carrieristi pronti a iscriversi era divenuta eccessiva anche per un partito rozzo come quello fascista.

18 Gennaio. L'ex deputato massimalista Romeo Campanini scrive una lettera a Mussolini piena di elogi e di ammirazione per la politica sociale del fascismo, dimostrando per l'ennesima volta l'affinità tra le varie ideologie del XX secolo, tutte caratterizzate dal culto dello stato. 

2 Febbraio. Esponenti di primo piano della disciolta Confederazione  Generale del Lavoro (Rinaldo Rigola, Ludovico d'Aragona, ed altri) si pongono in posizione favorevole alla nuova legislazione sul lavoro (che prevedeva tra l'altro l'abolizione del diritto di sciopero).

13 Febbraio. Il regime istituisce una imposta sui celibi dai 25 ai 65 anni di età. L'ammontare dell'imposta sarà raddoppiato nel giro di due anni. Lo stato sa che ha sempre bisogno di carne da cannone per cui, nelle parole stesse di Mussolini, intende dare "una frustata demografica alla nazione".

2 Marzo. Le società sportive sono organizzate sotto l'autorità centrale del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) posto alle dirette dipendenze del partito fascista.

19 Marzo. Alcide De Gasperi è arrestato a Firenze sotto l'accusa di tentato espatrio. Sarà condannato a 4 anni di reclusione. Per intervento del Vaticano sarà liberato dopo 16 mesi di carcere.

25 Marzo. Il ministro della istruzione statale Pietro Fedele dichiara che è suo compito "fascistizzare la scuola".

26 Maggio. In un discorso, Mussolini sostiene l'inutilità delle opposizioni all'interno di un regime politico, riassumendo il suo pensiero nello slogan: "Tutto nello stato, niente contro lo stato, nulla al di fuori dello stato".

29 Maggio. Nella casa del fascio di Bologna il re accende una lampada votiva alla lapide dei caduti per il fascismo, a sancire l'accordo pieno tra corona e fascio.

18 Dicembre. Maffio Maffii diventa il nuovo direttore del Corriere della sera e procede ad una più radicale fascistizzazione del giornale.

24 Dicembre. Viene costituito il patronato nazionale per l'assistenza sociale. Dalla culla alla bara, tutto sotto il marchio dello stato.

 

1928
15 Gennaio. Arnaldo Mussolini (fratello di Benito) assume la vice-presidenza dell'EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) a sancire l'importanza attribuita dalla stato al controllo dei mezzi di comunicazione.

29 Marzo. Gli uffici di collocamento vengono posti alle dirette dipendenze del ministero delle corporazioni.

17 Marzo. Viene costituita l'ANAS (Azienda Nazionale Autonoma della Strada). Il fascismo pensa proprio a tutto!

28 Maggio. Il processo contro Gramsci, Terracini, Scoccimarro, Roveda e altri componenti del comitato centrale del partito comunista si conclude con la loro condanna a pene variabili dai 15 ai 23 anni. Nella sua arringa contro Antonio Gramsci (condannato a 20 anni e 4 mesi) il pubblico ministero (vale a dire l'accusatore a nome e per conto dello stato) pronuncia l'affermazione : "Per vent'anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare".

25 Luglio. Nella giunta provinciale scompaiono i membri elettivi sostituiti dai rappresentanti del partito fascista.

26 Luglio. Il governo impone l'adozione del libro di testo unico di stato nelle scuole elementari, provvedimento essenziale per la fascistizzazione delle masse fin dalla più giovane età.

1 Dicembre. Per mantenere i contadini legati alle campagne il governo introduce limitazioni alla libertà di domicilio e di circolazione.

 


 

 1929-1934  Lo stato fascista : dittatura e consenso ovvero la democrazia totalitaria