BASTA !

Bisogna Abolire lo STAto !

 

Crimini & Misfatti
dello stato italiano dalle origini ai giorni nostri

 


1919-1922 - La decomposizione dello stato cosiddetto liberale : i mentecatti al potere


 

1919
9 - 10 Gennaio. Durante colloqui in Italia il presidente americano Woodrow Wilson approva l'estensione dei confini italiani al Tirolo (per quanto abitato da popolazioni di lingua tedesca) ma respinge l'assurda richiesta del governo italiano di estendere l'occupazione ai territori dalmati, abitati in prevalenza da jugoslavi.

18 Gennaio. Si apre a Parigi la conferenza per la pace.

7 Febbraio. La delegazione italiana alla conferenza per la pace presenta un memoriale rivendicando l'annessione della città di Fiume (annessione che non era contemplata nemmeno dagli accordi di Londra del 1915). Così, pur di fronte al mutato clima politico e culturale in favore della autodeterminazione dei popoli (principi Wilson) il governo italiano si intestardisce in una politica di rivendicazioni territoriali di tipo coloniale.

23 Marzo. Benito Mussolini costituisce il movimento dei Fasci italiani di combattimento durante una riunione in un circolo di piazza San Sepolcro a Milano.

Aprile. Truppe italiane sbarcano presso Adalia (Turchia) con la speranza di partecipare alla spartizione della penisola turca ma saranno fatte sgomberare nel 1921 dal movimento di resistenza turco.

19 Aprile. Il governo italiano respinge il memorandum Wilson che prevedeva di attribuire a Fiume lo statuto di città autonoma e sanciva i confini tra Italia e Austria previsti dal patto di Londra.

24 Aprile. La delegazione italiana abbandona la conferenza di Parigi per non essere stata soddisfatta nelle sue richieste espansionistiche. La stampa, e non solo quella nazionalista e militarista, lancia il grido di "vittoria mutilata" mentre si dovrebbe parlare di cervelli mutilati e ottusi. La crisi del cosiddetto regime liberale in Italia è già più che matura.

29 Aprile. I deputati approvano a grande maggioranza (382 a favore e solo 40 contrari) la politica estera del governo caratterizzata da nazionalismo gretto e da mire espansioniste.

6 Giugno. I fasci italiani di combattimento presentano il loro programma che ha come obiettivi: abolizione della monarchia e istituzione della repubblica, suffragio universale per entrambi i sessi, fine della coscrizione obbligatoria, sequestro dei profitti di guerra e maggiore giustizia fiscale, partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese, riduzione a otto ore della giornata lavorativa. Rappresenterà uno dei più chiari esempi di aria fritta mai prodotti al mondo.

11 Giugno. Scioperi in Liguria e in Toscana per protestare contro il rialzo dei prezzi (quadruplicati tra il 1913 e il 1918) con la discesa dei salari reali e l'inflazione provocata dal deficit statale. 

Luglio. Agitazioni contro il caro vita si svolgono in varie parti d'Italia.

6 Luglio. Scontri a Fiume tra militari francesi e italiani : 9 morti e 11 feriti, tutti soldati francesi. Il presidente del consiglio francese Georges Clemenceau definisce gli italiani "un popolo di assassini".

 

1920
Gennaio. Un Congresso di deputati albanesi costituisce un governo provvisorio a Tirana, rifiuta il protettorato italiano e chiede il ritiro di circa 70.000 soldati italiani che avevano occupato l'Albania verso la fine della guerra.

29 Gennaio. Uno sciopero generale è proclamato a Torino. Il governo invia nella città circa 50.000 uomini tra carabinieri, soldati e guardie regie a controllare e reprimere.

3 Giugno. Il comitato di difesa albanese chiede lo sgombero delle truppe italiane che occupano Valona (Albania).

5 - 6 Giugno. Per liberare la città di Valona dagli occupanti italiani, gli albanesi operano un attacco senza alcun risultato. Anche una rivolta scoppiata all'interno della città non produce cambiamenti. Al contrario, nuove truppe italiane di occupazione saranno inviate a Valona in funzione repressiva.

26 Giugno. Nelle Marche e in Romagna scoppiano delle rivolte contro l'occupazione dell'Albania. Ad Ancona si avranno decine di morti con circa un centinaio di arresti. I bersaglieri dell'11° reggimento di stanza nella città si rifiutano di partire per l'Albania per essere strumento di repressione.

27 Giugno. Alla Camera Giolitti ribadisce il mantenimento dell'occupazione di Valona.

21 Novembre. Il governo scioglie l'amministrazione socialista di Bologna dopo incidenti provocati dai fascisti che causano nove morti e più di 50 feriti.

10 Dicembre. Canneto Sabino (Rieti). Undici braccianti sono uccisi dai militari dell'Arma dei Carabinieri e tredici persone sono gravemente ferite. I braccianti rivendicavano l'attuazione dei patti colonici e una maggiore garanzia dei loro diritti di lavoratori.

20 Dicembre. Si acutizza la lotta tra fascisti e socialisti (e talvolta anche tra fascisti e repubblicani) con pestaggi e uccisioni. Questi gruppi sono in concorrenza per strappare voti dallo stesso elettorato, proletario e piccolo borghese. Le forze dello stato operano prevalentemente a favore dei fascisti.

 

1921
21 Giugno. Nel suo primo discorso alla Camera il neo-deputato Benito Mussolini tenta un avvicinamento sia al Partito Popolare Italiano (i cattolici) sia al Partito Socialista. I giri di valzer dei politici sono la loro costante prerogativa.

9 Luglio. Decreto legge che modifica in senso protezionistico le tariffe doganali.

2 Agosto. Patto di pacificazione tra fascisti e socialisti.

7 - 11 Novembre. Fondazione del Partito Nazionale Fascista durante il Congresso fascista a Roma. Segretario del partito viene eletto Michele Bianchi, ex sindacalista rivoluzionario.

 

1922
6 Febbraio. Mussolini fa l'elogio del nuovo Papa Pio XI. Si vuole così accattivare il consenso dei cattolici.

1 Maggio. Adunate fasciste e manifestazioni socialiste finiscono sovente in scontri che provocano decine di morti. La concorrenza fra i due partiti si fa sempre più sanguinosa.

26 Maggio. I fascisti chiedono la destituzione del prefetto Cesare Mori (che diventerà famoso durante il fascismo per la durissima repressione della mafia in Sicilia) accusandolo di aver contrastato le azioni delle squadre fasciste.

Luglio. Si moltiplicano le aggressioni fasciste contro socialisti, repubblicani, popolari, con morti e feriti. L'élite cosiddetta liberale è allo sbando.

13 Agosto. Preparazione di una grande manifestazione fascista a Roma per protestare contro il clima di violenza esistente nel paese. I violenti protestano violentemente contro la violenza : è la bancarotta totale della logica e della morale.

20 Settembre. Mussolini fa cadere la pregiudiziale repubblicana e rassicura i gruppi padronali. I voltafaccia ideologici sono stati effettuati, la scalata al potere è quasi compiuta.

26 Ottobre. Inizia la marcia su Roma incontrando scarsa resistenza da parte delle autorità militari e di polizia.

29 Ottobre. Il re affida a Mussolini la guida del governo. È la cooptazione dei nuovi violenti nello stato, il massimo organo di violenza organizzata.

30 Ottobre. Mussolini giunge a Roma e si presenta al re come suo "fedele servitore". D'ora in poi tragedia e farsa politica si mescoleranno in maniera ancor più netta che in passato.

31 Ottobre. Costituzione del governo con l'inclusione oltre che di fascisti anche di popolari, nazionalisti, democratico-sociali, salandriani, giolittiani, militari e cani sciolti. Una manifestazione fascista per celebrare la vittoria si conclude con assalti a giornali, violenze, morti e feriti. Un inizio violento prepara fin d'ora una fine violenta.

16 Novembre. Nel suo discorso di presentazione alla Camera Mussolini parla di una riduzione delle funzioni dello stato. In vent'anni di dittatura attuerà esattamente il contrario. Riceve 316 voti a favore, 116 contro e 7 astensioni. Esponenti liberali e popolari votano a favore.

24 Novembre. La Camera concede a Mussolini a larghissima maggioranza i pieni poteri in materia economica e politica fino al 31 Dicembre del 1923. È il suicidio del Parlamento.

18 Dicembre. Scontri a Torino fra fascisti e socialisti-comunisti. Il capo delle squadre fasciste afferma con orgoglio di aver provocato la morte di 22 persone.

28 Dicembre. Costituzione della milizia volontaria per la sicurezza nazionale alle dirette dipendenze di Mussolini. Inizia la compenetrazione tra stato e partito.

 


 

1923-1928  Il re e i notabili per il fascismo : i manganellatori al potere