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Bisogna Abolire lo STAto !

 

Crimini & Misfatti
dello stato italiano dalle origini ai giorni nostri

 


1939-1945 - La seconda fase della guerra civile in Europa : i pazzi all'attacco


 

1939
19 Gennaio. La Camera dei deputati viene sostituita dalla Camera dei fasci e delle corporazioni. Cade l'ultimo velo che si frapponeva alla identificazione tra stato e partito.

Febbraio. Vengono ritirati dal commercio i libri di autori ebrei e antifascisti, nell'ambito della cosiddetta "bonifica culturale".

28 Marzo. Il fascismo celebra la vittoria del generale Francisco Franco nella guerra di Spagna.

6 Aprile. L'esercito dello stato italiano invade l'Albania. 

12 Aprile. Una assemblea di notabili albanesi offre la corona di Albania a Vittorio Emanuele III. 

22 Maggio. Galeazzo Ciano e Joachim von Ribbentrop a nome dei rispettivi stati siglano il cosiddetto "patto d'acciaio". L'alleanza prevede l'intervento delle parti in caso di un conflitto che veda coinvolto l'alleato (senza specificare se aggressivo o difensivo), la consultazione su avvenimenti internazionali che riguardino i contraenti, il non avanzare richieste di armistizio o di pace separata. Tutti questi impegni  verranno disattesi.

31 Maggio. L'Accademia dei Lincei perde la sua autonomia ed è incorporata nell'Accademia d'Italia.

15 Giugno. Cercando di compiere una 'pulizia etnica' indolore, lo stato italiano magnanimamente concede agli abitanti di cultura tedesca che vivono in Alto Adige, che sono stati italianizzati, di trasferirsi in Germania con tutti i loro beni a patto che il trasferimento avvenga entro tre anni.

23 Giugno. Eugenio Curiel, giovane scienziato padovano, esponente del partito comunista, è arrestato dall'Ovra a Trieste.

23 Agosto. Joachim von Ribbentrop e Viaceslav Molotov a nome dello stato nazional socialista tedesco e dello stato comunista dell'unione sovietica siglano un patto di non aggressione che comprende un protocollo segreto per la spartizione della Polonia e per la definizione delle rispettive zone di influenza (il Baltico, la Moldavia). Il patto conferma ancora una volta l'omogeneità strutturale dei due regimi, entrambi basati sullo statismo imperialista. La successiva invasione della Russia da parte dell'esercito tedesco non sarà altro che il tentativo di uno dei due contraenti di concludere la partita fra gli stati con una vittoria totale.

1 Settembre. L'esercito tedesco invade la Polonia. Il governo italiano non interviene a fianco dell'alleato nonostante l'assurdo e criminale impegno preso con la stipula del patto d'acciaio. 

3 Settembre. Gran Bretagna e Francia rispondono all'aggressione tedesca dichiarando guerra alla Germania.

Ottobre. Viene varata una imposta ordinaria sui patrimoni per rastrellare risorse in vista delle prossime avventure militari.

1 Novembre. La settimana lavorativa viene riportata a 48 ore.

 

1940
3 Gennaio. Viene istituita l'IGE (Imposta Generale sull'Entrata) che colpisce tutte le cessioni di beni e servizi. Costituirà per lo stato, per oltre 30 anni (quindi ben oltre la fine del fascismo), la fonte maggiore di gettito fiscale.

9 Aprile. L'esercito tedesco invade la Norvegia e la Danimarca. Il governo tedesco informa quello italiano solo dopo l'avvio dell'invasione, quindi senza rispettare gli impegni presi con la firma del patto d'acciaio.

10 Maggio. L'esercito tedesco invade Belgio, Olanda, Lussemburgo e dilaga in Francia aggirando le difese francesi (linea Maginot). Il governo italiano viene informato ad operazioni avviate.

31 Maggio. Il governo francese invita Mussolini ad astenersi dall'intervenire in guerra arrivando persino a dichiarare la propria disponibilità a negoziati su punti controversi. 

10 Giugno. Il governo italiano dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. La tragedia della guerra ha inizio ma inizia anche la fine del regime fascista.

15 Giugno. Viene dato l'ordine al capo di stato maggiore generale Pietro Badoglio di far partire l'attacco sul fronte francese entro il 23 Giugno.

17 Giugno. Il maresciallo Philippe Pétain, nuovo capo del governo francese, chiede l'armistizio dopo che le truppe tedesche sono entrate a Parigi. L'esercito italiano non ha ancora iniziato alcuna azione di guerra.

18 Giugno. Hitler e Mussolini si incontrano a Monaco per discutere sulla richiesta di armistizio. Mussolini avanza richieste (consegna della flotta francese, occupazione delle coste fino alla foce del Rodano, della Corsica, della Tunisia e delle coste somale) considerate eccessive persino da Hitler che decide di mettere da parte il governo italiano nelle trattative di resa del governo francese.

20 Giugno. Nonostante la richiesta francese di armistizio, inizia sulle Alpi l'offensiva dell'esercito italiano contro la Francia. 

24 Giugno. Hanno termine le operazioni militari contro la Francia senza aver conseguito alcun risultato di rilievo. L'unica località conquistata è Menton, subito oltre il confine ligure.
A Villa Incisa, nei pressi di Roma, il governo francese e quello italiano firmano l'armistizio. Il governo italiano si accontenta di poco (smilitarizzazione di alcuni territori di confine, uso del porto di Gibuti) se si fa il confronto con le incredibili richieste avanzate solo una settimana prima. Il buffone Mussolini ci aveva provato.

26 Giugno. Mussolini mette a disposizione di Hitler un corpo di spedizione per invadere la Gran Bretagna. Hitler respinge l'offerta.

28 Giugno. L'efficiente contraerea italiana abbatte sui cieli di Tobruk ... il proprio comandante, il governatore della Libia Italo Balbo. Si capisce sempre più perché Hitler ha rifiutato l'offerta di aiuto militare degli italiani.

4 Luglio. Le truppe italiane aggrediscono il Sudan occupando le località di Kassala e Gallabat.

9 Luglio. A Punta Stilo sulla costa ionica si ha uno scontro tra unità navali italiane e inglesi. Gli aereoplani italiani bombardano ... le navi italiane dando prova del perfetto coordinamento tra forze di cielo e forze di mare.

19 Luglio. A Capo Spada (Creta) le navi inglesi affondano l'incrociatore Bartolomeo Colleoni (stazza : 5000 tonnellate).

5 Agosto. Il generale Rodolfo Graziani, nuovo governatore della Libia in sostituzione di Italo Balbo ucciso dalla contraerei italiana, si rifiuta di sferrare un attacco sul fronte cirenaico vista la mancanza di mezzi e di preparazione. A fine Agosto dovrà piegarsi agli ordini del generale Badoglio. Si ripropone lo scenario della prima guerra mondiale, con i soldati italiani mandati al macello da criminali in divisa da generale.

14 Ottobre. Mussolini comunica agli alti vertici militari la decisione di attaccare la Grecia. Finora, tranne che occupare qualche villaggio in Africa, l'esercito italiano non ha fatto vedere quello di cui è capace. Lo farà in Grecia facendosi spezzare le reni.

27 Ottobre. Hitler viene informato dell'aggressione alla Grecia solo alcune ore prima che inizi. Le clausole del patto d'acciaio (consultazione reciproca prima di avviare alcuna azione) si rivelano essere fatte di argilla friabilissima. 

28 Ottobre. Il governo italiano dichiara guerra alla Grecia.

31 Ottobre. I ripetuti attacchi condotti fino al 5 Novembre contro le posizioni fortificate dei greci danno esito fallimentare.

11 Novembre. Le truppe britanniche rioccupano Gallabat (Sudan) evacuata dagli italiani.

12 Novembre. Gli inglesi attaccano la base navale di Taranto; affondano la corazzata Cavour e danneggiano gravemente la Littorio e la Duilio.

20 Novembre. In una lettera a Mussolini, Hitler critica aspramente la decisione di attaccare la Grecia. Il padrone rimprovera il servo.

3 Dicembre. L'esercito greco parte all'offensiva e conquista un terzo dell'Albania (colonia italiana). Mussolini è costretto a chiedere che l'esercito tedesco venga in suo soccorso.

8 Dicembre. Gli inglesi lanciano l'offensiva in Africa settentrionale. Nel corso del mese gli inglesi fanno prigionieri più di 120.000 soldati italiani. È la disfatta.

 

1941
19 Gennaio. Mussolini, in difficoltà su tutti i fronti in cui sono impegnati gli italiani sollecita l'appoggio delle truppe tedesche. Da alleato ad assistito.

22 Gennaio. Le truppe inglesi conquistano Tobruk in Cirenaica.

6 Febbraio. Le truppe inglesi conquistano Bengasi in Libia.

8 Febbraio. Genova è bombardata dal mare da una squadra navale inglese. La marina e l'aviazione dello stato italiano non intervengono.

25 Febbraio. Le truppe inglesi conquistano Mogadiscio in Somalia.

9 Marzo. L'offensiva italiana sul fronte greco-albanese non produce altro risultato che gravi perdite militari da parte italiana.

28 Marzo. A Capo Matapan (Peloponneso) una squadra navale inglese affonda tre incrociatori pesanti e due cacciatorpediniere italiani. Anche la corazzata Vittorio Veneto è colpita da un siluro ed è costretta a rifugiarsi nel porto di Taranto.

Aprile. I tedeschi, sotto la guida del generale Rommel, riconquistano la Cirenaica.

8 Aprile. Le truppe inglesi conquistano Massaua (Eritrea) e catturano ciò che resta della flotta italiana nel Mar Rosso.

10 Aprile. Le truppe inglesi e i combattenti abissini entrano in Addis Abeba (Etiopia).

6 Aprile. L'esercito tedesco appoggiato da forze militari dello stato italiano, bulgaro e ungherese, invade la Jugoslavia.

10 Aprile. Lo stato italiano decide di costituire la Croazia come stato satellite.

18 Aprile. La Jugoslavia, costretta alla resa, firma l'armistizio.

20 Aprile. A seguito del decisivo intervento dell'esercito tedesco, lo stato ellenico capitola e chiede l'armistizio che viene firmato a Salonicco il giorno seguente.

3 Maggio. Lo stato italiano si annette la Slovenia.

19 Maggio. Ad Amba Alagi (Africa Orientale) le forze inglesi impongono la resa a quelle italiane.

22 Giugno. L'esercito tedesco inizia l'invasione dell'Unione Sovietica. Mussolini viene informato da Hitler solo il giorno prima nonostante l'attacco sia stato previsto già da alcuni mesi.

26 Giugno. Mussolini decide di inviare in Russia un Corpo di spedizione composto da 62.000 uomini.

4 Luglio. Resa delle truppe italiane a Dembi Dolo, al confine con il Sudan.

27 Settembre. Lo stato introduce la nominatività dei titoli azionari per tassare sia compratori che venditori. Con questo provvedimento si intende anche canalizzare il risparmio verso i titoli di stato, per finanziare il debito statale che ha superato gli 80 miliardi.

27 Novembre. Resa delle truppe italiane a Gondar (Etiopia).

7 Dicembre. Lo stato giapponese attacca la base navale americana di Pearl Harbour.

11 Dicembre. Lo stato italiano dichiara guerra agli Stati Uniti secondo gli impegni previsti dal patto con la Germania e il Giappone.

24 Dicembre. L'esercito inglese riconquista Bengasi e tutta la Cirenaica.

 

1942
Dicembre. In un discorso alla nazione Mussolini fa il bilancio della guerra italiana sui vari fronti : 40.000 caduti, 2000 morti sotto i bombardamenti, 232.000 prigionieri, 37.000 dispersi.

 

1943
Marzo. Alcuni scioperi nelle fabbriche del nord d'Italia (Milano, Torino) scatenano un vasta repressione, con l'arresto di oltre 2000 persone.

13 Maggio. La guerra in Africa termina con la resa in Tunisia delle forze tedesche e italiane.

24 Giugno. In un discorso al direttorio del partito nazionale fascista, riferendosi all'eventualità di uno sbarco anglo-americano in Sicilia, Mussolini afferma : "Bisogna che non appena questa gente tenterà di sbarcare, sia congelata su quella linea che i marinai chiamano del bagnasciuga". Affermazioni idiote di una persona che ha perso il senso della realtà. 

9 Luglio. Gli anglo-americani sbarcano in Sicilia e avanzano senza difficoltà verso Trapani e Palermo. Solo gli inglesi incontrano qualche resistenza a Catania nella loro marcia verso Messina.

19 Luglio. Roma viene bombardata. Si contano 1500 morti.

22 Luglio. Palermo viene occupata dagli americani.

24-25 Luglio. Nella seduta del Gran Consiglio del Fascismo viene votato l'ordine del giorno Grandi che chiede l'esautorazione di Mussolini come capo del governo. Il regime cade per consunzione interna.

25 Luglio. Breve colloquio di Mussolini con il re che gli annuncia la sua sostituzione a capo del governo con il maresciallo Pietro Badoglio, un militare totalmente coinvolto nel fascismo e diretto responsabile delle operazioni in varie guerre di aggressione (Etiopia, Grecia). All'uscita del colloquio Mussolini viene arrestato dai carabinieri. 

26 Luglio. Il capo di stato maggiore dell'esercito, generale Mario Roatta, preannuncia in una circolare l'uso di misure repressive contro chiunque manifesti il suo pensiero attraverso assembramenti e cortei. Risultato : prima della fine del mese di luglio le cosiddette forze dell'ordine faranno 83 morti, 308 feriti e arresteranno oltre 1500 persone. È iniziato lo statismo post-fascista. La repressione continua.

28 Luglio. L'ex-fascista Pietro Badoglio emana un decreto per lo scioglimento del partito nazionale fascista.

9 Agosto. Scioperi in Piemonte e in Lombardia per la fine della guerra e la costituzione di commissioni interne di fabbrica. L'esercito reprime le agitazioni.

3 Settembre. Dopo ritardi ed esitazioni da parte italiana, a Cassabile viene firmato l'armistizio con gli anglo-americani. L'esercito italiano si impegna a cessare le ostilità e a porre fine alla collaborazione con l'esercito tedesco.

8 Settembre. Il capo del governo Pietro Badoglio non vuole annunciare l'avvenuta stipulazione dell'armistizio per paura di ritorsioni da parte dell'esercito tedesco. Ambiguità e doppio gioco continuano a imperare sovrani all'interno dello stato italiano. Nel pomeriggio (ore 16,30) Radio New York diffonde la notizia. Alle 19,45 Badoglio trova il coraggio di annunciare alla radio l'avvenuta firma dell'armistizio, dando solo vaghe indicazioni.

9 Settembre. Il re, Badoglio e alti funzionari dello stato abbandonano Roma e si dirigono a Brindisi per porsi sotto la protezione degli anglo-americani. È la fine di ogni senso della decenza e del dovere, la bancarotta morale dello stato in tutte le sue articolazioni (corona, esercito, burocrati).

10 Settembre. Roma viene occupata dalle truppe tedesche.

12 Settembre. Mussolini viene liberato dai tedeschi a Campo Imperatore sul Gran Sasso (Aquila) dove era stato confinato.

18 Settembre. Mussolini annuncia da Radio Monaco (Baviera) la costituzione del partito fascista repubblicano e di una repubblica nelle regioni dell'Italia settentrionale sotto il controllo dall'esercito tedesco.

23 Settembre. Mussolini rientra in Italia per formare il governo della nuova repubblica italiana (che assumerà il nome di repubblica sociale italiana) e sceglie come sua sede Salò (Brescia) sulle rive del lago di Garda.

29 Settembre. Badoglio firma a Malta la resa totale (il cosiddetto armistizio lungo in quanto prevede in maniera più dettagliata i termini della resa) nei confronti delle forze anglo-americane.

1 Ottobre. Sono istituite la regione dell'Alpenvorland (comprendente le province di Trento, Bolzano e Belluno) e dell'Adriatisches Küsterland (comprendente le province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana). Entrambe queste regioni vengono annesse al Reich tedesco. Da alleata ad asservita.

13 Ottobre. Il governo Badoglio dichiara guerra alla Germania. È il capovolgimento totale di tutte le posizioni.

 

1944
13 Gennaio. A Montefalcone Sannio e a Torremaggiore (Foggia), si verificano rivolte contadine che sono represse con estrema violenza da reparti dell’esercito e della polizia con uso delle armi da fuoco, provocando un numero indeterminato di morti e feriti.

18 Febbraio. La repubblica sociale italiana introduce la pena di morte per i renitenti alla leva. Combattere e morire o morire senza combattere; con lo stato tutte le alternative sono mortifere.

1 Marzo. Sciopero generale nell'Italia sotto il controllo dello stato tedesco. Centinaia di scioperanti verranno arrestati e mandati a lavorare in Germania.

14 Marzo. L'Unione Sovietica è il primo degli stati a riconoscere il governo dell'ex-fascista Pietro Badoglio. Tra cinici voltagabbana ci si intende a meraviglia.

29 Marzo. A Partinico (Palermo), nel corso di una manifestazione contro il carovita, un sottufficiale dei carabinieri uccide Lorenzo Pupillo, minorenne. Negli scontri muore anche il maresciallo dei carabinieri Benedetto Scaglione.

13 Aprile. Viene istituito l'Alto commissariato per l'epurazione che diventerà il 26 Maggio l'Alto commissariato per la punizione dei delitti e degli illeciti del fascismo. I nuovi padroni dello stato riscrivono la storia. D'ora in poi fascismo è male e antifascismo è bene. La fattoria degli animali ha cambiato direttori ma la zuppa è sempre la stessa, vale a dire statismo per tutti.

15 Aprile. Il filosofo Giovanni Gentile viene assassinato a Firenze dai Gap (Gruppi di azione patriottica), formazioni di matrice prevalentemente comunista. Nel 1926 era toccato a Benedetto Croce subire violenza. Con i zelanti becchini di stato cambiano solo i bersagli ma non la musica, fatta come sempre di sopraffazione e morte.

21 Aprile. A Roma, la polizia apre il fuoco contro le donne che manifestano per la mancanza di cibo, uccidendo Caterina Martinelli.

27 Maggio. A Regalbuto (Enna), nel corso di un raduno separatista si verificano gravi incidenti nel corso dei quali muore per mano dei carabinieri il segretario della locale federazione del Pci Santi Milisenna. Altre 2 persone rimangono gravemente ferite.

28 Maggio. A Licata (Agrigento), polizia e carabinieri sparano sulla folla che protesta per il ritorno all'ufficio di collocamento del dirigente fascista, provocando 3 morti, 18 feriti e procedendo all’arresto di 120 dimostranti.

15 Ottobre. Una manifestazione di contadini ad Ortucchio (L'Aquila) volta ad occupare terre incolte, è stroncata da carabinieri e guardie campestri che aprono il fuoco, provocando 2 morti e 4 feriti gravi.

19 Ottobre. A Palermo, un plotone di fanteria del 139° Rgt della divisione Sabauda apre il fuoco sulla folla che dimostra pacificamente per il pane, facendo una strage: 23 morti e 158 feriti.

Ottobre. A Licata (Agrigento), nel corso di una manifestazione di contadini, i carabinieri aprono il fuoco uccidendo due persone e ferendone 19.

6 Novembre. A Roma, un agente di polizia uccide con un colpo di pistola Giorgio Misiti, mentre tracciava sui muri scritte anti-monarchiche.

14-15 Dicembre. A Catania, una folla manifesta contro il richiamo alle armi devastando il Municipio, la sede del Banco di Sicilia dove sono ubicati gli uffici dell’esattoria comunale, e recandosi dinanzi alla sede del Distretto militare, dal cui interno i militari esplodono colpi di arma da fuoco che uccidono il giovane Antonio Spampinato.

 

1945
4 Gennaio. A Ragusa scoppia una rivolta contro la coscrizione militare. L’esercito spara sulla folla che tenta di bloccare un camion che trasportava giovani verso il fronte, ferendo gravemente un ragazzo e uccidendo il sacrestano della chiesa di san Giovanni, con una bomba a mano che gli stacca la testa. La rivolta dei ‘non si parte’, lungi dal sedarsi, si inasprisce. Il movimento separatista siciliano si organizza con la formazione dell'Evis (Esercito volontario per l'indipendenza della Sicilia). La repressione dello stato post-fascista non tarderà a venire.

5-6 Gennaio. A Ragusa inizia la resistenza armata contro lo Stato. La rivolta è guidata da militanti socialisti e soprattutto comunisti, ignari delle posizioni del partito che l'ha stigmatizzata come "rigurgito fascista". La vendetta dell’esercito sarà spietata. Le cifre ufficiali parlano di 19 morti e 63 feriti fra gli insorti nella sola Ragusa e provincia e di 18 morti e 24 feriti tra carabinieri e soldati, ma diverse fonti ritengono le cifre sottostimate.

11 Gennaio. A Naro (Agrigento) si acutizza la rivolta contro la chiamata dei giovani alla leva. Il bilancio della repressione sarà di 5 morti, 12 feriti e 53 persone arrestate.

12 Gennaio. A Licata (Agrigento) durante disordini contro la chiamata alla leva è ucciso un manifestante.

18 Gennaio. A Roma, ingenti forze di polizia e dell'esercito rastrellano le borgate Gordiani e Quarticciolo, procedendo all'arresto di centinaia di militanti del PCI e di renitenti alla leva. Un sottufficiale dei carabinieri uccide, nei locali in cui veniva trattenuto in stato d'arresto, Arduino Fiorenza, comunista.

28 Aprile. Mussolini, fermato il giorno precedente mentre tentava la fuga in Svizzera, viene fucilato a Giulino di Mezzegra (Como) insieme all'amante Claretta Petacci. A Dongo vengono fucilati il segretario del partito Alessandro Pavolini, il ministro della cultura popolare Fernando Mezzasoma, il ministro dell'interno Paolo Zerbino, l'ex deputato comunista Nicola Bombacci. A Milano vengono fucilati l'ex segretario del partito fascista Achille Starace, a Vimercate (Milano) l'ex direttore del quotidiano 'Il regime fascista', Roberto Farinacci. La preoccupazione sembra quella di evitare processi lunghi che metterebbero in luce le responsabilità di un intero popolo e soprattutto il coinvolgimento di molti dei nuovi padroni. Si calcola che circa 15.000 persone siano state ammazzate dai nuovi padroni in quanto esponenti del regime perdente. Il nuovo potere ha bisogno di posti a cui piazzare i propri uomini. Le esecuzioni sommarie sono una sorta di licenziamento spiccio e definitivo.

29 Aprile. I cadaveri di Mussolini, della Petacci e degli altri gerarchi fascisti fucilati il giorno prima sono appesi a testa in giù a un distributore di benzina a Piazza Loreto (Milano). Il nuovo potere ha bisogno di esorcizzare il vecchio e di mostrare al popolo chi ha ora le redini del comando.
I rappresentanti del comando tedesco in Italia firmano la resa che entrerà in vigore il 2 Maggio.

Maggio. Lo stato post-fascista ha bisogno di soldi. Il ministro del tesoro Marcello Soleri lancia il "prestito della liberazione" e rastrella così 106 miliardi di lire.

2 Maggio. A Gravina di Puglia (Bari) la polizia di stato uccide un bracciante, Vincenzo Lobaccaro

8 Maggio. Resa dello stato tedesco e fine della seconda guerra mondiale in Europa.

12 Maggio. Il governo eroga delle somme di denaro a favore dei partigiani e prevede la possibilità di assumerli nella polizia e nell'esercito. Bisogna premiare i propri sostenitori.

1-2 Luglio. I carabinieri di Minervino Murge (Bari) uccidono due dimostranti.

4 Agosto. Il governo emana norme sui benefici e sui posti nell'amministrazione statale da riservare ai partigiani. La spartizione è iniziata. 

2 Settembre. Resa dello stato giapponese. Fine delle ostilità su tutti i fronti. Risultato della follia nazionalista, razzista e imperialista degli stati : 55 milioni di morti, 35 milioni di feriti, 3 milioni di dispersi.

11 Settembre. A Piazza Armerina (Enna), nel corso di uno scontro con dimostranti, un carabiniere uccide il militante socialista Giovanni Pivetti.

29 Settembre. A Lecce, nel corso di una manifestazione di operai edili dinanzi alla Prefettura, i carabinieri uccidono Francesco Schifa, Oronzo Zingarelli e Nicola Favatano e feriscono alcuni dimostranti.

2 Ottobre. A Piazza Armerina (Enna) la polizia effettua una carica provocando un morto e diversi feriti tra i dimostranti che manifestavano contro il carovita e la mancanza di lavoro.

3 Ottobre. Sono arrestati a Palermo Andrea Finocchiaro Aprile e Antonino Varvaro, capi del Movimento per l'indipendenza della Sicilia (MIS). Verranno entrambi confinati sull'isola di Ponza (Latina). I metodi repressivi del potere statale non cambiano perché uno dei compiti principali dello stato è la repressione più o meno brutale e aperta del dissenso.

Novembre. In Puglia, a Molfetta, Bisceglie, Corato, Bitonto, la polizia reprime le manifestazioni per il lavoro e per condizioni di vita più umane provocando morti e feriti tra i domostranti.

Dicembre. Ancora in Puglia, a San Severo, San Marco in Lamis, Torremaggiore, Martinafranca e Ostuni, la polizia interviene contro i manifestanti uccidendo 3 contadini e ferendone 2.

 


 

1946-1959  La stato dei partiti : rodaggio ed espansione della nuova piovra