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Crimini & Misfatti
dello stato italiano dalle origini ai giorni nostri

 


1914-1918 - La prima fase della guerra civile in Europa : i macellai al potere


 

1914
Giugno. Inasprimento del carico fiscale.

7 Giugno. Durante una manifestazione anti-militarista ad Ancona i carabinieri sparano sulla folla : 3 morti e 20 feriti. Inizia così la "settimana rossa" nelle Marche e in Romagna. Lo stato invia nella zona 100.000 soldati per far fronte alle manifestazioni. Il bilancio finale è di tredici morti fra i dimostranti e di uno tra i soldati, con decine di feriti e contusi.

1-2 Agosto. Dopo la dichiarazione di guerra alla Serbia da parte dell'Austria (28 Luglio) il consiglio dei ministri italiano dichiara la propria neutralità ma al tempo stesso mette in atto dei provvedimenti economici da stato di guerra (chiusura delle borse, divieti all'esportazione, ecc.).

9 Agosto. Il ministro degli esteri italiano prospetta in segreto al capo del governo Antonio Salandra il capovolgimento delle alleanze e l'entrata in guerra contro Austria e Germania a fianco di Inghilterra, Francia e Russia. Occorre però innanzitutto stipulare accordi per garantirsi compensi territoriali e soprattutto avere "certezza di vittoria", cioè aspettare e vedere come evolva la situazione, a vantaggio o a svantaggio dell'Austria. Spregevole furbizia e disgustoso cinismo si mescolano dunque in una miscela nauseabonda, propria dello stato italiano.

15 Agosto. Il ministro degli esteri inglese acconsente alle richieste dello stato italiano di compensi territoriali, ma i successi militari tedeschi sono, per il momento, estremamenti dissuasivi di una immediata entrata in guerra. 

21 Agosto. Con decreto regio vengono stanziati 120 milioni per l'esercito.

20-21 Settembre. I socialisti condannano le spinte militariste e interventiste. Tra le voci più decise contro la guerra quella del socialista Benito Mussolini.

18 Ottobre. Il un articolo sull'Avanti intitolato "Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva e operante", il socialista Benito Mussolini modifica, cioè capovolge, la sua precedente posizione contro la guerra e parla di terre irredente da riconquistare. Nel comportamento di Mussolini si può vedere, in maniera ancor più chiara che in Crispi o Giolitti, come il trasformismo sia l'essenza e la costante di base degli uomini politici e quindi dello statismo.

9 Dicembre. Il ministro degli esteri Sidney Sonnino, a seguito della occupazione di Belgrado da parte delle truppe austroungariche, ha la spudoratezza di chiedere garanzie circa i compensi previsti per l'Italia dal far parte della Triplice Alleanza (Austria, Germania, Italia) mentre si sta vendendo alla Triplice Intesa (Francia, Inghilterra, Russia). Lo stato italiano, come una puttana, cerca di offrirsi a chi è disposto a pagare il prezzo più alto. Un mercato squallido e sordido.

25 Dicembre. L'esercito italiano occupa Valona (Albania) con la giustificazione, pretestuosa e ridicola, che altrimenti sarebbe stata occupata da altre potenze.

 

1915
13 Gennaio. Un terremoto distrugge Avezzano (Aquila). Le operazioni di soccorso da parte dei corpi dello stato mostreranno incredibili disservizi e ritardi.

21 Febbraio. Grandi manifestazioni neutraliste. I dimostranti si scontrano con gli interventisti che hanno l'appoggio della polizia di stato.

25 Febbraio. A Reggio Emilia la polizia di stato spara durante un comizio : un morto e vari feriti.

31 Marzo. A Milano viene repressa una dimostrazione contro la guerra guidata dal direttore dell'Avanti Giacinto Menotti Serrati che viene arrestato con altre 235 persone. Nello stesso giorno si svolge senza intervento repressivo della polizia una manifestazione a favore della guerra guidata da Benito Mussolini. Lo stato si è schierato, come sempre, dalla parte dei violenti e dei guerrafondai.

11 Aprile. La polizia di stato uccide un operaio durante una manifestazione contro la guerra.

12 Maggio. Esprimendo pubblicamente la loro adesione a Giolitti, 320 deputati e un centinaio di senatori sottolineano apertamente la loro linea neutralista.

14 Maggio. A Torino il prefetto fa intervenire i militare e fa arrestare numerose persone per impedire dimostrazioni contro la guerra.

20-21 Maggio. Cambio di bandiera per la maggior parte dei deputati e per la totalità dei senatori che il 12 Maggio si erano espressi per la neutralità. Il Parlamento concede infatti i poteri straordinari al governo in caso di guerra (alla Camera favorevoli 407, contrari 74, astenuti 1; al Senato favorevoli 281 su 281). I voltagabbana quaquaraquà si sono espressi.

24 Maggio. Lo stato italiano entra in guerra contro l'Austria-Ungheria e ne invade baldanzosamente il confine in direzione dell'Isonzo. È' l'inizio dell'invio al macello di centinaia di migliaia di giovani, per lo più contadini.

7 Luglio. L'offensiva sull'Isonzo si conclude con gravi perdite senza raggiungere obiettivi significativi. 

21 Agosto. Lo stato italiano dichiara guerra alla Turchia.

4 Dicembre. I deputati (i cosiddetti rappresentanti del popolo) approvano la politica estera del governo (vale a dire la guerra) con 406 voti favorevoli e solo 48 contrari.

 

1916
14 Maggio. L'esercito austriaco inizia la "Strafexpedition" (la spedizione punitiva) contro l'ex alleato italiano accusato, a ragione, di aver tradito la Triplice Alleanza e di essersi venduto alla Triplice Intesa (Francia, Inghilterra, Russia).

28 Maggio. L'esercito austriaco occupa Asiago avanzando per più di 20 chilometri oltre il confine. Iniziano le prime esecuzioni sommarie di ufficiali e soldati ordinate dal generale Cadorna per punire quello che viene chiamato il cedimento di uomini di scarso valore. Dal 24 maggio 1915 al 2 settembre 1919 le denunce all'autorità giudiziaria per indisciplina, resa, mutilazione volontaria, renitenza o diserzione sono 870.000, le condanne all'ergastolo 15.000, le condanne a morte 4028 di cui 2967 in contumacia, 311 non eseguite e 750 eseguite. In questa vicenda l'esercito italiano appare nella sua vera veste, vale a dire come una organizzazione folle guidata da una banda di criminali.

9 Agosto. L'esercito italiano entra a Gorizia. La battaglia per Gorizia ha provocato 21.630 morti e 52.940 feriti tra le truppe italiane. Una strage che solo la propaganda militare può far passare per vittoria.

10 Settembre. La polizia arresta l'intero comitato centrale della Federazione giovanile socialista per aver pubblicato un appello rivoluzionario dell'Internazionale socialista giovanile.

14 -16 Settembre. Le offensive italiane (le cosiddette "tre spallate") ottengono scarsi risultati pur lasciando sul campo 37.000 morti e causando 88.000 feriti.

 

1917
10 - 25 Giugno. La battaglia per la conquista del monte Ortigara si conclude con gravi perdite per l'esercito italiano.

Giugno. Si verificano ampi episodi di ribellione da parte dei soldati contro gli orrori della guerra. Verranno bollati come "disfattismo".

18 Agosto. L'occupazione del monte Santo e di una parte dell'Altopiano della Bainsizza avviene attraverso perdite elevatissime, circa 165.000 uomini tra morti e feriti.

4 Ottobre. Il governo emana un decreto che punisce chi contribuisca con atti o parole a "deprimere lo spirito pubblico". Il decreto servirà per operare l'arresto e la condanna di numerosi dirigenti socialisti. 

24 Ottobre. La disfatta di Caporetto. Il fronte italiano crolla a Caporetto e l'esercito austro-tedesco avanza di circa 150 chilometri creando la confusione e il panico. Il bilancio per l'esercito italiano è di 11.000 morti, 29.000 feriti, 280.000 prigionieri, oltre la perdita ingente di materiali. I soldati in fuga verso la pianura padana sono circa 350.000 e i profughi civili 400.000.

28 Ottobre. Gli austro-tedeschi entrano a Udine che era la sede del quartiere generale dell'esercito italiano.

2 - 3 Novembre. Gli austriaci sfondano la linea difensiva del Tagliamento e obbligano l'esercito italiano a ritirarsi al di là del Piave.

5 - 6 Novembre. Al convegno di Rapallo, i governi francese e inglese chiedono la sostituzione del generale Luigi Cadorna, il massimo responsabile della tragedia di Caporetto. In caso negativo si rifiuteranno di impiegare le loro truppe sul fronte italiano.

9 Novembre. Il generale Armando Diaz sostituisce Luigi Cadorna come comandante supremo dell'esercito.

 

1918
24 Gennaio. Costantino Lazzari e Nicola Bombacci (segretario e vice-segretario del PSI) sono arrestati con l'accusa di incitamento al "disfattismo" e condannati rispettivamente a 2 anni 11 mesi e a 4 mesi di reclusione.

Ottobre. Sui fronti europei (tranne che sul fronte italiano) si delinea la sconfitta dell'Austria e della Germania. Il 6 - 7 0ttobre i governi di questi paesi chiedono l'armistizio al presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson. 

24 Ottobre. Approfittando della debolezza e dello scoramento dell'esercito austriaco, l'esercito italiano sferra un attacco sul Grappa ma l'azione riesce solo in parte.

29 Ottobre. Il governo austriaco chiede l'armistizio allo stato italiano.

29 -31 Ottobre. Reparti dell'esercito italiano raggiungono Vittorio Veneto (Treviso). Sarà questa quasi l'unica vittoria, ottenuta dopo che l'avversario ha già chiesto l'armistizio e quindi ha cessato di combattere. Dal tradimento iniziale alla farsa finale.

11 Novembre. Armistizio con la Germania e conclusione della prima guerra mondiale. Secondo le cifre ufficiali la guerra ha provocato almeno 680.000 morti tra i combattenti italiani.

 


 

1919-1922  La decomposizione dello stato cosiddetto liberale : i mentecatti al potere