|
Baratto con l'ausilio di buoni (Marzo 2011)
(che per il momento chiameremo SOVRANI)
L'idea è quella di creare una comunità nella comunità che col tempo diventi autosufficiente, dall'economia sana dove ognuno è autorizzato, in base a delle regole semplici e di auto-esclusione, ad emettere buoni equivalenti ai beni prodotti. Con questo sistema, privo di ... controllori, supervisori e cose simili, si creerà un circuito dove sarà possibile scambiare ogni sorta di cose in cambio di altre e in più è un sistema in cui c'è posto per chiunque sappia fare un mestiere, produrre qualcosa o abbia un esercizio commerciale.
Non è obbligatorio accettare qualsiasi buono-sovrano perchè non è detto che tutto ciò che produciamo sia utilizzabile, utile o richiesto...
Ad esempio: se Nicola è specializzato ad acchiappare topi, questo è un servizio che serve a pochi, di conseguenza o Nicola impara ad offrire altro oppure avrà pochi sovrani da emettere perchè nessuno accetterebbe i suoi buoni in quanto offre un servizio poco richiesto.
La non obbligatorietà ad accettare i buoni è utile anche per una sana concorrenza e per il miglioramento di ciò che si offre...esempio:
Penelope cede le sue torte a 10 sovrani al KG e non sono nemmeno tanto buone, mentre Silvia le cede a 8 sovrani al Kg e sono buonissime... Ovvio che i buoni-sovrani di Silvia andranno a ruba mentre quelli di Penelope no, a meno che non migliori le sue torte :)
COME FUNZIONA:
Ogni aderente che abbia qualcosa da offrire (alimentari, vestiti, scarpe, sarte, falegnami, imbianchini, ortolani, parrucchieri, estetiste, pulizie, baby sitter, lavoro a maglia, bomboniere e chi più ne ha più ne metta...) si iscriverà al circuito con i propri dati, indirizzo, numeri di telefono e servizio/i (o bene/i) offerti.
La lista delle persone che vi entrano a far parte verrà aggiornata periodicamente e affissa in un luogo da decidere, oppure si può anche evitare e entrare tramite passaparola, ma questo è un problema secondario di cui si troverà certamente una soluzione, che per il momento non è la rete.
Quando si raggiungerà un numero di adesioni sufficiente al fabbisogno di merce giornaliera di ogni individuo, si partirà con gli scambi che possono avvenire o direttamente oppure con l'ausilio dei buoni-sovrani.
Ogni aderente dovrà munirsi di blocchetto a doppia copia numerata e, per ogni buono emesso dovrà conservare la copia fino al rientro del buono corrispondente che a quel punto sarà annullato o meglio distrutto.
IL BLOCCHETTO È L'UNICA SPESA DA SOSTENERE PER ENTRARE NEL CIRCUITO
Un esempio di utilizzo del baratto con l'ausilio dei buoni-sovrani:
Io posso offrire bomboniere, vado dall'ortolano e gli chiedo 1 Kg di verdura per la quale vuole 1 sovrano e mezzo, a questo punto il baratto non sarebbe fattibile, o sarebbe difficile ( gli do una bomboniera? Che se ne fa?) allora in cambio della sua verdura emetto un buono di un sovrano e mezzo completo dei miei dati, di n. di telefono e della merce che offro (conviene fare un timbro e al momento del rilascio firmare...)
L'ortolano potrà utilizzare il buono ricevuto da me e da altri, oltre ai suoi, per prendere altra merce di sua necessità nel circuito (ad esempio pane, pasta, vestiario ecc....).
Ovvio che, per non incorrere ad un'auto-espulsione, ognuno dovrà calcolare bene la quantità di buoni che può emettere che non dovrà superare la merce che si ha a disposizione, perchè in qualunque momento il buono torna a chi lo ha emesso (finisce il suo percorso), dovrà essere rimpiazzato con la propria merce (o servizio).
Chiunque viene meno, o non ha merce a sufficienza, o non ha tempo per eseguire i lavori richiesti, andrà fuori dal circuito , in quanto nessuno accetterà più i suoi buoni in quanto verrà segnalato come poco affidabile.
Ogni buono è collegabile a chi lo ha emesso in modo che chiunque possa verificare in qualsiasi momento che quel buono è valido e non un falso, in quanto chi lo ha emesso ne ha la copia numerata....Esempio: prima di accettare un buono di 200 sovrani mi accerto con una telefonata a chi lo ha emesso o all'avallante (citato qui sotto) che quel buono sia stato effettivamente emesso.
Inoltre, per evitare falsificazioni, il primo che riceve il buono direttamente dalla persona che lo emette, deve firmarlo per avallarne l'autenticità.
Riepilogando
OGNI ADERENTE DOVRÀ:
1) fornire i suoi dati completi e la merce o i servizi che offre
2) munirsi di blocchetto a doppia copia numerata completo di dati e al momento dell'emissione completarlo con data e firma
3) lavorare e scambiare
4) Saldare il debito emesso con la propria merce o servizi
distruggere o annullare i buoni saldati
Questo sistema è a mio avviso l'unico in grado di combattere dall'interno il sistema in cui ci troviamo e quello che ci apprestiamo ad affrontare. Non andrebbe a sostituire i mezzi tradizionali ( euro) nell'immediato , ma lo farebbe naturalmente e inevitabilmente a lungo termine in cambio di ricchezza e lavoro per tutti.
ALCUNI VANTAGGI
Gli esercizi commerciali userebbero gli scambi con i buoni per liberare il magazzino dalle scorte e non sarebbero soggetti a sanzioni in quanto non vi è entrata di denaro e quindi nessuna evasione.
Stesso discorso per parrucchieri, estetisti ecc... che sfrutterebbero il circuito per liberarsi da prodotti poco venduti e per lavorare nei giorni in cui ci sono pochi clienti ( ad esempio il martedì, mercoledì e giovedì). Inoltre , usando i sovrani per le esigenze giornaliere, si ritroverebbero con più euro per pagare le spese e per l'approvvigionamento delle scorte magazzino
Lavoro per tutti , dall'ortolano, alla sarta, alla baby sitter, al pittore ecc... Ognuno sarebbe libero di esprimersi al meglio nel mestiere che più gli piace fare e inoltre si ritroverebbero quei contatti umani che si sono persi soprattutto negli ultimi decenni.
SVANTAGGI
Nessuno
|
|
|