Voto elettorale = Vuoto mentale
(Febbraio 2008)
Gli italiani che andranno a votare il 13 e 14 Aprile 2008, manifesteranno, attraverso il loro voto, qualunque esso sia, la loro appartenenza ad una setta territoriale nota sotto il nome di "stato italiano". Sette di questo tipo sono emerse dappertutto nel mondo nel corso degli ultimi 200 anni, all’incirca a partire dalla Rivoluzione Francese che è riuscita a far installare al potere la setta statale relegando in posizione subordinata la setta concorrente nota sotto il nome di "chiesa cattolica".
Da allora il clericalismo è stato sostituito dal laicismo. Il nome cambia ma l'obiettivo rimane lo stesso e cioè quello di imporre a tutti una ideologia settaria non più in nome della Chiesa ma in nome dello Stato, la nuova Chiesa.
Queste posizioni mentali e comportamentali non possono essere scosse da nessun discorso razionale, almeno nel breve periodo; esse non si basano sulla ragione perché sono fedi cieche, del tutto irrazionali e non possono quindi essere smontate nel breve periodo da un discorso puramente razionale.
Esse si basano su miti e paure ataviche che possono essere cancellate solo attraverso un lungo processo in cui un numero sempre più consistente di persone si libera autonomamente, attraverso una serie di esperienze di vita, da superstizioni e oscurantismi e trascina poi con sé la grande maggioranza sonnolente.
Questo è avvenuto in passato nei confronti della setta "chiesa cattolica" quando i sostenitori della tolleranza religiosa e dell'Illuminismo (Erasmo, Voltaire, Locke, ecc.) hanno mostrato che le lotte di religione e le persecuzioni religiose erano abomini assoluti e che ognuno doveva essere lasciato libero di professare le sue credenze senza l'ingerenza del potere.
Tutto ciò fu reso possibile anche dalla circolazione delle idee attraverso l'invenzione della stampa e dalla circolazione delle persone (ad es. emigrazioni dalla Francia verso la Svizzera e l'Inghilterra). Il risultato finale fu la fine del potere secolare (territoriale della chiesa).
Adesso siamo arrivati alla seconda fase della storia che ha come obiettivo la fine del potere secolare (territoriale) dello stato.
Come la chiesa anche lo stato è una setta (si veda, a questo proposito lo scritto di Max Nettlau, Panarchia. Una idea dimenticata del 1860).
Il problema di tutte le sette territoriali dominanti è che esse vogliono imporre indiscriminatamente a chi vive su un certo territorio il loro modo di pensare e di agire ricorrendo anche alla violenza.
Per far cessare ciò, l'obiettivo da raggiungere nei prossimi decenni è quello di permettere la tolleranza politica in ogni territorio nel senso che ognuno deve essere libero dappertutto di praticare la sua fede politica senza essere costretto ad ottemperare alle decisioni prese dai responsabili di altre fedi politiche. Ne va da sé che il rispetto della libertà e dell'autonomia di ciascuno è un valore che tutti gli appartenenti a tutte le sette devono accettare. Altrimenti le guerre politiche sono una realtà a cui non potremo sfuggire come le guerre di religione sono state una sciagura che i nostri lontani predecessori non hanno potuto evitare.
In sostanza l'Iraq è il nostro modello futuro se pensiamo ancora che i boss della setta statale territoriale che ha vinto le elezioni devono dettare legge su tutti. In pratica sarebbe come sostenere che Papa Ratzinger dovrebbe prendere le decisioni per tutti in Europa essendovi una maggioranza relativa di cattolici. Il fatto è che quella che appare come un’idea totalmente pazzesca se applicata alla chiesa e a papa Ratzinger, è accettata come una nozione del tutto razionale se applicata allo stato e, nel caso dell'Italia, alla coppia Berlusconi-Veltroni.
Il che la dice lunga sul potere di manipolazione dell'informazione di stato, sul mancato funzionamento del cervello della stragrande maggioranza degli italiani e quindi sul fatto che, se i potesse esplorare il cervello di coloro che andranno al voto alle prossime elezioni politiche troveremmo solo ... il vuoto assoluto!
[^] [Polyarchy] [Basta!] [Sussurri e Grida]