| [Polyarchy] [Basta!] [Sussurri e Grida] | ||||||||||||
|
|
||||||||||||
|
Il cretinismo pseudo-anarchico
(Aprile 2010) |
||||||||||||
|
|
||||||||||||
|
Verso la fine del 1935 nella rivista Adunata comparve un breve articolo di Camillo Berneri dal titolo Il cretinismo anarchico. In questo scritto l’autore se la prende con quegli “anarchici” che pensano che essere anarchici significhi fare i propri porci comodi invece che autodisciplinarsi e rispettare gli altri attraverso un comportamento ragionevole e civile. Per illustrare ciò riportiamo un breve passaggio dal testo:
Insomma, non tutti quelli che si professano anarchici hanno poi un comportamento da anarchici. Più che anarchici questi sono dei cretini. Ebbene adesso dal cretinismo anarchico di cui parlava Berneri siamo passati al cretinismo pseudo-anarchico. Al giorno d’oggi, con la fine del comunismo di stato, il pensiero anarchico sta tornando di moda, anche per coloro che sono rimasti orfani del mito comunista. Per alcuni si tratta di un cambiamento profondo di idee o la riscoperta di una concezione che era stata soffocata dalla predominanza del movimento socialista/comunista come unico movimento veramente progressista. Per altri è solo è solo un rapido cambio di abiti e l’indossare il vestito che sembra andare di moda senza che a ciò corrisponda un vero cambiamento di idee o uno sviluppo in senso realmente libertario nei modi di pensare e di agire. Questi sono gli pseudo-anarchici facilmente smascherabili perché utilizzano l’apparato mentale e le parole proprie degli statalisti (soprattutto dei vetero-comunisti). Sotto una verniciatina anarchica si nasconde il nocciolo duro dello statalismo più becero. Queste persone vanno smascherate perché con i loro discorsi e comportamenti potrebbero rilanciare lo statalismo e screditare notevolmente l’idea e la pratica anarchica. Allora, quali sono gli indizi che servono a smascherare gli pseudo anarchici? Ne indichiamo qui alcuni:
Quello che gli pseudo-anarchici vogliono è in sostanza la società burocratica in cui non è permessa la proprietà privata, il profitto è stato abolito, le multinazionali non esistono, la religione è stata soppressa e tutti vivono sotto l’occhio vigile del Grande Fratello che, naturalmente, si occupa del benessere di tutti. Tutto questo è vecchio come il cucco e si chiama statalismo o statismo o comunismo di stato o capitalismo di stato o corporativismo di stato. Adesso gli pseudo-anarchici vogliono aggiungere alla lista l’anarchismo di stato o lo stato anarchico. Insomma, ci siamo capiti. Marx ha scritto: la storia si ripete, una prima volta come tragedia e una seconda volta come farsa. Adesso siamo alla farsa. Siamo alle frasi sgrammaticate, ai pensieri inesistenti, all’aria fritta, agli sproloqui verbali in cui ogni tanto compare la parola anarchia. La cosa non dovrebbe ingannare le persone il cui cervello funziona ancora. Basta solo un po’ di accortezza e una libera circolazione delle informazioni. A quel punto gli pseudo-anarchici non troveranno più nessuna persona intelligente disposta ad ascoltarli e si scioglieranno come neve al sole. Oppure passeranno nelle truppe stataliste (di destra e di sinistra) a cui propriamente appartengono.
|
||||||||||||
|
|
||||||||||||
| [^] [Polyarchy] [Basta!] [Sussurri e Grida] | ||||||||||||