BASTA !

Bisogna Abolire lo STAto !

 

Crimini & Misfatti
dello stato italiano dalle origini ai giorni nostri

 


1887-1900 - Autoritarismo statale e avventurismo coloniale : trasformisti e reazionari al potere


 

1887
26 Gennaio. A Dogali (Eritrea) l'avventura imperialistica ha una pesante battuta d'arresto con l'annientamento di una colonna di circa 500 soldati da parte degli uomini del ras Alula.

2 Febbraio. Partenza per Massaua di un contingente di 800 uomini. L'avventurismo coloniale statale persevera.

3-4 Febbraio. Discorso del deputato socialista Andrea Costa contro la politica coloniale che si riassume nella affermazione di principio 'né un uomo né un soldo'. La Camera risponde il giorno seguente votando un credito di 5 milioni per la ripresa dell'aggressione in Africa.

10 Giugno. Per finanziare la politica coloniale viene innalzato il dazio sul frumento da 1,40 a 3 lire al quintale. I voti a favore sono 205 e quelli contrari solo 48. Adesso ogni cittadino italiano sarà obbligato a finanziare l'aggressione.

24 Giugno. Introduzione della nuova tariffa generale che accresce notevolmente i dazi protettivi sia agricoli che industriali. Alla Camera la scelta protezionistica riceve 199 voti a favore e solo 37 contrari.

30 Giugno. Stanziamento di 20 milioni per costituire un corpo di soldati volontari da inviare in Africa. La Camera approva a larghissima maggioranza (a favore 239 deputati su 277).

14 Luglio. La legge rafforza il potere dei prefetti come organi del governo per il controllo e la repressione dei cittadini.

 

1888
26 Gennaio. Aumento dei dazi statali sull'importazione di zuccheri e prodotti affini.

10 Febbraio. Il dazio statale sui cereali viene inasprito da 3 a 5 lire. Continua l'avanzata, idiota e dannosa, del protezionismo statale.

18 Febbraio. Il governo decide di applicare alle merci francesi  nuove e più alte tariffe. Il governo francese impone a sua volta dazi più alti ai prodotti italiani. Inizia la cosiddetta 'guerra commerciale' che sarà la rovina dei produttori (soprattutto meridionali) di vino, olio, agrumi e dei solfatari siciliani.

12 Maggio. Il presidente del Consiglio Francesco Crispi (ex garibaldino) fa, davanti alla Camera, l'apologia del colonialismo e, contro le proteste del negus d'Abissinia afferma: "Siamo a Massaua e ci resteremo". A grande maggioranza la Camera vota la fiducia al governo e alla politica di aggressione in Africa.

4 Agosto. Protettorato dello stato italiano su Zula, a 36 chilometri da Massaua (Etiopia).

Ottobre. Viene occupata quasi tutta la zona interna dell'Eritrea.

Dicembre. Rafforzamento del potere di ingerenza dello stato centrale nelle realtà locali attraverso i prefetti.

 

1889
3 Febbraio. Il ministro del Tesoro Costantino Perazzi propone un taglio alle spese di 32 milioni e un innalzamento dei tributi di 50 milioni per cercare di far fronte a un disavanzo nel bilancio statale di 192 milioni. Nulla di nuovo sotto il sole.

8 Febbraio. Protettorato dello stato italiano sul sultanato somalo di Obbia.

Marzo. Protettorato dello stato italiano sul sultanato di Migiurtinia.

5 Aprile. Il Tribunale di Roma condanna il socialista Andrea Costa a 3 anni di carcere per ribellione alla polizia di stato.

2 Maggio. Con il trattato di Uccialli il governo inganna il negus Menelik aggiungendo nella versione italiana del testo un articolo che, nelle relazioni internazionali, pone il negus sotto il controllo dello stato italiano.

22 Maggio. Vengono arrestati i componenti della redazione del 'Fascio operaio' per aver appoggiato le agitazioni dei contadini in Lombardia.

2 Giugno. Occupazione di Keren in Abissinia.

30 Giugno. Nuovo testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che attribuiscono alla polizia poteri amplissimi di intervento quando è minacciato il potere dello stato da 'manifestazioni o grida sediziose'.

20 Luglio. Prendendo a pretesto manifestazioni antiaustriache il governo decide lo scioglimento del comitato per Trento e Trieste.

Agosto. Salvataggio governativo (coi soldi dei contribuenti) della Banca Tiberina e del Banco sconto e sete di Torino. L'immissione di 50 milioni evita il fallimento, che sarebbe stato l'esito giusto e inevitabile per le massicce speculazioni delle banche nel settore edilizio a Roma.

3 Agosto. Occupazione di Asmara (Etiopia)

20 Agosto. Concessione di un prestito di 4 milioni al negus Menelik. Come si compra il potere. 

14 Ottobre. In un discorso al Teatro Politeama di Palermo, Crispi esalta la missione di civiltà del colonialismo italiano.

Novembre. Protettorato dello stato italiano su Benadir.

 

1890
5 Gennaio. Con decreto regio lo stato italiano dà il nome di Eritrea ai territori occupati sul Mar Rosso.

17 Luglio. Emanazione della legge sulle opere pie che pone tutte le istituzioni di beneficenza nell'alveo dello stato ed esclude gli appartenenti alla Chiesa.

 

1891
26 Gennaio. Il ministro delle finanze Bernardino Grimaldi avanza delle proposte di inasprimenti del carico fiscale per far fronte al forte disavanzo statale. Nulla di nuovo all'orizzonte.

1 Maggio. La polizia di stato arresta a Roma oltre duecento persone che partecipano ad un comizio a favore della riduzione a 8 ore della giornata lavorativa.

 

1892
12 Agosto. Dietro pagamento di un canone annuo di 268.000 lire lo stato italiano si fa cedere dal sultano di Zanzibar alcuni porti somali.

Dicembre. Scandalo della Banca Romana. Il deputato radicale Napoleone Colajanni rende di pubblico dominio le gravi irregolarità commesse alla Banca di Roma, già messe in luce nel rapporto Alvisi-Biagini che sia Crispi (presidente del consiglio) sia Giolitti (ministro del tesoro) avevano tenuto segreto.

 

1893
19 Gennaio. L'inchiesta amministrativa sulle irregolarità alla Banca di Roma rivela la stampa abusiva di 65 milioni in eccesso del limite di legge, un ammanco di cassa di 20 milioni, la messa in circolazione di 40 milioni come duplicato di serie di biglietti già emessi. Il denaro veniva utilizzato per la speculazione edilizia nella capitale e per finanziare deputati e ministri tra cui Crispi e Giolitti. Vengono arrestati il governatore della banca Bernardo Tanlongo e il cassiere Cesare Lazzaroni. La vicenda si concluderà nel luglio 1894 con l'incredibile assoluzione degli imputati e verrà archiviata dai giudici che, per non coinvolgere politici altolocati, dichiareranno che nel corso dell'inchiesta sono stati sottratti importanti documenti.

22 Gennaio. Altre pesanti irregolarità emergono nei due istituti di emissione, il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

1 Febbraio. Viene assassinato Emanuele Notarbartolo, ex direttore del Banco di Sicilia, che aveva reso noti gli abusi del  direttore generale Giulio Benso Sanmartino.

25 Febbraio. Muore misteriosamente Rocco De Zerbi, membro della commissione della Camera sul riordinamento bancario, accusato di aver ricevuto mezzo milione dalla Banca di Roma per coprire le irregolarità. Alcuni giorni prima era stato arrestato Antonio Monzilli, funzionario a cui era stato affidato l'incarico di controllo delle banche di emissione.

9-25 Dicembre. Moti di rivolta in Sicilia contro le tasse comunali, il dazio di consumo, che porta al rincaro delle farine. La brutale repressione delle stato provoca circa un centinaio di morti e decine di feriti.

 

1894
1-3 Gennaio. Proclamazione dello stato d'assedio in Sicilia. Il governo dà i pieni poteri al generale Morra di Lavriano per reprimere i moti in Sicilia. I Fasci dei Lavoratori sono sciolti e vengono operati oltre 2000 arresti. Si mettono al lavoro i tribunali militari per la consueta repressione di stato.

16 gennaio : Proclamazione dello stato d'assedio in Lunigiana (Toscana) per soffocare un moto di solidarietà con le vittime della repressione in Sicilia. Il governi dà pieni poteri di repressione al generale Heusch.

31 gennaio : Il tribunale di guerra di Massa condanna l'avvocato Luigi Molinari a 23 anni di carcere per una serie di conferenze tenute nel carrarese, come promotore dei moti della Lunigiana.

21 Febbraio. Viene reintrodotto il corso forzoso della moneta che era stato abolito nel 1883. Si aumenta di 200 milioni la circolazione di biglietti di banca per cui se ne diminuisce praticamente il valore. Per ridurre il disavanzo statale (155 milioni) il ministro Sonnino propone l'aumento del carico fiscale, l'aumento del prezzo del sale, del dazio sul grano, l'aumento della ritenuta sui titoli di stato dal 13,20% al 20%, l'aumento delle imposte di successione, e l'introduzione di una imposta complementare progressiva sul reddito globale. Il torchio dello stato continua la spremitura.

3 Marzo. La Camera approva a grande maggioranza (342 favorevoli, 45 contrari e 22 astenuti) la repressione contro i Fasci dei Lavoratori in Sicilia.

30 Maggio. Il tribunale militare di Palermo condanna De Felice-Giuffrida a 18 anni di carcere, Rosario Bosco, Nicola Barbato e Bernardino Verro a 12 anni di carcere quali capi dei Fasci siciliani. L'indomani a Palermo si svolgono grandi manifestazioni a favore dei condannati.

Luglio. La Camera approva tre leggi dette 'antianarchiche' che mirano a colpire tutti i movimenti di protesta contro lo stato.

11 Luglio. Revisione delle liste elettorali controllando titoli di studio e capacità di leggere e scrivere. Il provvedimento mira a restringere l'elettorato di ispirazione socialista e radicale.

17 Luglio. Lo stato italiano si annette Kassala (Sudan).

22 Ottobre. Il governo Crispi scioglie il Partito socialista dei lavoratori e tutte le società e circoli socialisti utilizzando le leggi 'antianarchiche'.

Dicembre. Un regio decreto (non votato dal Parlamento) impone degli inasprimenti fiscali : sono aumentati il dazio sul grano, sullo zucchero e la tassa sull'alcol; sono introdotti il dazio sul cotone greggio, la tassa sulla fabbricazione dei fiammiferi, la tassa sul consumo del gas e dell'elettricità per usi domestici.

3 Dicembre. Crispi accusa Giolitti di essere il maggior responsabile dello scandalo della Banca di Roma.

11 Dicembre. Giolitti risponde presentando alla Camera dei documenti che mostrano i debiti contratti da Crispi con la Banca di Roma. Squallide beghe di uno squallido stato.

 

1895
Marzo. Continua l'aggressione in Africa e si prepara l'occupazione del Tigrè.

10 Giugno. In una lettera pubblicata sul "Secolo" di Milano, il deputato radicale Felice Cavallotti, basandosi su documenti, accusa Crispi di falsa testimonianza, concussione, corruzione, millantato credito.

Luglio. Aumento di 3 milioni delle spese per l'aggressione coloniale in Africa.

Ottobre. Occupazione di quasi tutta la regione del Tigrè.

3 Dicembre. Gli abissini sconfiggono sull'Amba Alagi gli aggressori italiani.

12 Dicembre. La Camera archivia definitivamente lo scandalo della Banca di Roma con una mozione approvata all'unanimità. Destra (Crispi) e sinistra (Giolitti) superano le loro divergenze pur di salvarsi.

19 Dicembre. La Camera stanzia altri 20 milioni per sostenere l'aggressione statale in Africa.

 

1896
Gennaio. In Etiopia il ras Menelik riesce a liberare il forte di Macallè scacciando gli invasori italiani.

25 Febbraio. Crispi riafferma le sue mire espansionistiche in Africa per salvare "l'onore dell'esercito" e il "prestigio della monarchia". Le solite proclamazioni insensate di un buffone autoritario.

1 Marzo. Disfatta di Adua. Il criminale disegno aggressivo dello stato italiano e in particolare del capo del governo Francesco Crispi riceve un colpo mortale ad opera delle truppe etiopi. I caduti dalle due parti sono oltre 15mila.

1 Giugno. In un articolo sul "Giornale degli economisti", Vilfredo Pareto si sofferma su "i furti e le concussioni compiute dalla banda crispina".

2 Giugno. Guglielmo Marconi deposita in Inghilterra all'Ufficio brevetti la descrizione del sistema di telegrafia senza fili. Aveva in precedenza tentato di offrire l'invenzione al ministero delle poste italiane ma era stato respinto.

 

1897
9 Gennaio. Il governo decide lo scioglimento della Camera del lavoro di Roma e di circoli di ispirazione socialista.

Aprile. Un fallito attentato alla vita del re Umberto I fornisce il pretesto  per arresti arbitrari di esponenti socialisti, anarchici e repubblicani.

Giugno. A causa dei pestaggi e delle sevizie subite ad opera della polizia di stato muore il muratore Romeo Frezzi, uno dei tanti arrestati dopo il fallito attentato a Umberto I.

18 Settembre. Il governo invia una circolare ai prefetti con l'ordine di ostacolare le attività delle associazioni cattoliche e di raccogliere informazioni sugli aderenti.

 

1898
23 Gennaio. Vengono chiamati alle armi circa 40.000 uomini da impiegare in caso di manifestazioni di piazza contro l'aumento del prezzo del grano e del pane. Si prepara la grande repressione.

16 Febbraio. Vilfredo Pareto pubblica sul periodico socialista "Critica sociale" un articolo contro il protezionismo agrario e il dazio sulle farine che fanno lievitare i prezzi del grano.

26 Aprile. Ondata di manifestazioni in Romagna contro un nuovo rincaro del pane. Si estenderanno a quasi tutta l'Italia.

5 Maggio. A Pavia la polizia di stato uccide lo studente Muzio Mussi durante una manifestazione.

7 Maggio. Repressioni a Milano. Il Generale Fiorenzo Bava Beccaris assume i pieni poteri dopo la proclamazione dello stato d'assedio e ordina di sparare cannonate sulla folla e contro il convento dei cappuccini di corso Monforte, affollato di mendicanti in attesa della scodella di minestra. Ci saranno 80 morti e 450 feriti secondo la versione statale. Altre fonti parlano di 300 morti. Vengono soppressi alcuni giornali, tra gli altri "il Secolo" e "L'Italia del popolo" con l'arresto dei rispettivi direttori. Viene arrestato anche il direttore dell'"Osservatore cattolico", don Davide Albertario, per aver sostenuto sulle pagine del giornale che la causa delle manifestazioni di popolo consisteva principalmente nella miseria.

9 Maggio. Estensione dello stato d'assedio alla provincia di Napoli e alla Toscana.

11 Maggio. Arresto dei redattori del giornale socialista "Avanti" e del deputato Leonida Bissolati che rimarrà in carcere due mesi.

12 Maggio. Chiusura dell'università di Roma per impedire la commemorazione dello studente Mussi ucciso dalla polizia di stato a Pavia.

27 Maggio. La repressione statale si attua anche nei confronti della Chiesa. Vengono sciolti 70 comitati diocesani, 2600 comitati parrocchiali e molte associazioni legate all'Opera dei  congressi, organizzazione di ispirazione cattolica.

6 Giugno. Il re insignisce il Generale Fiorenzo Bava Beccaris, il massimo responsabile dell'eccidio di Milano, della gran croce dell'Ordine militare di Savoia, per il servizio reso "alle istituzioni e alla civiltà".

16 Giugno. Il capo del governo Di Rudinì presenta cinque proposte di legge che vorrebbero sancire il divieto di sciopero e di associazione per i dipendenti pubblici, limitazioni alla libertà di stampa, di associazione e di insegnamento, la militarizzazione dei ferrovieri e dei lavoratori delle poste, un aggravamento delle disposizioni sul domicilio coatto. Il tentativo repressivo non riesce e il governo deve rassegnare le dimissioni.

5 Agosto. Dopo una riduzione durata alcuni mesi, il dazio sul grano viene aumentato a 7,50 lire al quintale.

 

1899
4 Febbraio. Il nuovo governo, con a capo il generale Luigi Pelloux, presenta un disegno di legge sulla pubblica sicurezza e sulla stampa riprendendo le linee fondamentali delle precedenti proposte repressive del governo Di Rudinì

8 Marzo. Seguendo a ruota le altre potenze europee (Russia, Inghilterra, Francia, Germania) che avevano occupato delle basi in Cina, il governo italiano invia un ultimatum all'impero cinese che aveva opposto un rifiuto alla richiesta italiana di occupare la baia di San Mun (Cina). L'ultimatum viene ritirato precipitosamente tre giorni dopo quando l'Inghilterra fa cadere il suo appoggio. L'arroganza statale si coniuga con un ridicolo abissale.

3 Maggio. Per evitare una discussione parlamentare sulla vicenda cinese Luigi Pelloux presenta le dimissioni. Verrà sostituito da Luigi Pelloux (ancora lui) a cui il re ha conferito il nuovo incarico. Magia della politica.

22 Giugno. Con decreto regio, per superare l'ostruzionismo parlamentare dei socialisti e dei radicali, vengono approvati i provvedimenti repressivi sulla stampa e sulla cosiddetta pubblica sicurezza.

30 Giugno. Tafferugli hanno luogo alla Camera. Alcuni deputati vengono alle mani. Sono rovesciate le urne per protestare contro il voto su questioni di procedura che mirano a porre il bavaglio ai deputati dell'opposizione. Un decreto reale chiude il Parlamento fino al 14 novembre.

1 Luglio. Viene arrestato il deputato socialista Andrea Costa che, con la chiusura del parlamento, ha perso la sua immunità. Deve finire di scontare una condanna inflittagli nel 1895 per reati di stampa, vale a dire per avere espresso liberamente il proprio pensiero.

 

1900
20 Febbraio. La prima sezione penale della Cassazione di Roma dichiara la nullità e conseguente decadenza del decreto Pelloux del 22 Giugno 1899 in quanto non discusso alle Camere.

26 Gennaio. Il deputato siciliano Giuseppe De Felice-Giuffrida, in una interpellanza contro la mafia, accusa il governo di servirsene in occasione delle elezioni.

Marzo. Luigi Pelloux ripresenta alla Camera il decreto del 22 Giugno 1899. Si può davvero parlare, nel suo caso, della costanza della sragione.

25 Marzo. Gabriele D'Annunzio spiega in una dichiarazione al "Mattino" di Napoli le ragioni del suo passaggio dai banchi dell'estrema destra a quelli dell'estrema sinistra.

29 Marzo. Con una mossa a sorpresa il presidente della Camera Giuseppe Colombo mette in votazione, con l'inusuale metodo di alzarsi o stare seduti, le modifiche al regolamento. I deputati della maggioranza si alzano rapidissimi e il presidente toglie immediatamente la seduta considerando valida la votazione. La farsa continua. 

3 Aprile. 160 deputati abbandonano l'aula non riconoscendo valida la votazione del 29 Marzo.

6 Aprile. Il governo ritira il disegno di legge sul cosiddetto ordine pubblico (cioè il disordine repressivo attuato dallo stato).

1 Luglio. Viene approvato un nuovo regolamento della Camera mettendo fine alla crisi parlamentare.

29 Luglio. Umberto I viene ucciso a Monza dall'anarchico Gaetano Bresci che vuole vendicare le violente repressioni operate dallo stato in Sicilia e a Milano e la responsabilità del re nella svolta autoritaria di fine secolo.

18 Dicembre. Il prefetto di Genova scioglie la locale Camera del lavoro. I portuali entrano in sciopero seguiti dagli operai delle industrie e dai tranvieri.

19 Dicembre. Lo sciopero si estende a tutta la Liguria.

21 Dicembre. Il prefetto è costretto a revocare il provvedimento di scioglimento della Camera del lavoro di Genova.

 


 

1901-1913  Il ministro della malavita e gli scandali finanziari : gli affaristi al potere